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Steve McCurry a Ostuni con “Islands”: lo sguardo sulle comunità insulari nel mondo

Nel lavoro di Steve McCurry la fotografia si sviluppa come una forma di osservazione continua del mondo, in cui il soggetto umano resta il punto centrale attorno a cui si costruisce ogni immagine. La serie “Islands” si inserisce in questa traiettoria e concentra lo sguardo su comunità insulari distribuite in diverse parti del pianeta, osservate attraverso ritratti, paesaggi e scene di vita quotidiana.

Il progetto arriva in Italia e viene presentato a Ostuni, negli spazi della House of Lucie, all’interno del programma dell’OFF – Ostuni Foto Festival. La serie è già stata esposta in precedenza alla House of Lucie Koh Samui in Thailandia e viene riproposta in una nuova configurazione espositiva che mantiene il focus sulle relazioni tra isolamento geografico e costruzione dell’identità culturale.

Le immagini non si limitano a documentare luoghi specifici, ma mettono in evidenza il modo in cui le comunità insulari sviluppano forme di continuità sociale e memoria condivisa in condizioni di separazione fisica. Il mare, in questo contesto, non appare solo come elemento naturale, ma come struttura che influenza abitudini, economie e relazioni quotidiane.

Il linguaggio visivo di McCurry rimane riconoscibile nella centralità del volto umano e nell’uso del colore come elemento narrativo. Ogni fotografia tende a condensare una situazione complessa in un singolo istante, in cui la dimensione estetica e quella documentaria convivono senza separazioni nette.

La mostra “Islands” è visitabile a Ostuni presso la House of Lucie, in Corso Giuseppe Garibaldi 164. Il periodo espositivo va dal 18 giugno al 17 luglio 2026, con articolazione degli orari tra apertura estesa nei primi giorni e fasce distribuite nelle settimane successive. L’inserimento nel programma dell’OFF – Ostuni Foto Festival colloca l’esposizione all’interno di un contesto dedicato alla fotografia contemporanea internazionale e ai suoi linguaggi.

In questo contesto il lavoro di Steve McCurry si offre come osservazione sulle forme di vita insulare, dove distanza e connessione coesistono e definiscono il modo in cui le comunità si rappresentano e vengono rappresentate.

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